Generalmente, quando si acquista un immobile, vanno previste una serie di spese aggiuntive al prezzo di compravendita pattuito tra le parti, che possono essere obbligatorie (imposte e bolli, onorario notarile) oppure opzionali (accensione mutuo,  provvigioni per agenzia, ristrutturazione, attivazione/voltura utenze; trasloco, acquisto mobili, eccetera).

Senza tralasciare il fatto che , successivamente all’acquisto, ci saranno spese periodiche, come, ad esempio, l’ eventuale rata di mutuo, imposte e tributi, eventuali spese condominiali,  eventuale fondo cassa condominiale, consumo Utenze,  eventuali interventi straordinari periodici (rifacimento facciata, parti comuni, eccetera).

Naturalmente, su alcune delle suddette voci non è possibile stabilire un costo preciso, in quanto i prezzi possono variare in base agli accordi sviluppatisi in seguito alla contrattazione con il relativo professionista.

Dal 2007 è possibile detrarre fiscalmente ai fini Irpef i compensi corrisposti agli intermediari immobiliari per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, nella misura del 19%, fino ad un tetto massimo di 1.000,00 euro.

 

IMPOSTE SULL’ACQUISTO DI ABITAZIONI E RELATIVE PERTINENZE

Dal 1° gennaio 2006, l'imposta di registro sulle abitazioni e relative pertinenze acquistate da privati si può pagare (su esplicita richiesta al notaio), sul valore automatico catastale dell’immobile, e non sul prezzo di compravendita pattuito e dichiarato nell’atto. Nel caso suddetto, c’è anche uno sconto del 30% sulle tariffe notarili. Quando la vendita della casa è soggetta ad IVA, la base imponibile è costituita dal prezzo pattuito e dichiarato nell’atto dalle parti e non dal valore catastale.

A partire dal 1° gennaio 2014, per le compravendite tra privati, di abitazioni e relative pertinenze, sono diminuite le imposte sull’acquisto, che sono, adoggi, le seguenti:

 Quando il venditore è un privato, e si acquista con le agevolazioni 1° casa: 2% imposta registro - € 50,00 imposta ipotecaria - € 50,00 imposta catastale

Quando il venditore è un privato, e NON si acquista con le agevolazioni 1° casa: 9% imposta registro - € 50,00 imposta ipotecaria - € 50,00 imp.catastale

Quando il venditore è un privato, e l’immobile rientri nella categoria lusso (A/1, A/8 e A/9) : 9% imp.registro - € 50,00 imp.ipotecaria - € 50,00 imp.catastale

Quando il venditore è un costruttore, e si acquista con agevolazioni 1° casa: 4% IVA - € 200,00 imp.registro - € 200,00 imp. ipot. - € 200,00 imp.catastale

Quando il venditore è un costruttore, e NON si acquista con le agevolazioni 1° casa: 10 % IVA - € 200,00 imp.reg - € 200,00 imp. ipot. - € 200,00 imp.cat.

Quando il venditore è un costruttore, e l’immobile rientri nelle categorie lusso : 22% IVA - € 200,00 imp.registro - € 200,00 imp. ipot. - € 200,00 imp.cat.

Quando chi vende è un’ impresa NON costruttrice, e si compra con agevolaz. 1° casa: 2% imp.reg. - € 50,00 imp. ipot. - € 50,00 imp.cat.

Quando chi vende è un’ impresa NON costruttrice, e NON si acquista con le agevolaz. 1° casa: 9% imp.reg. - € 50,00 imp. ipot. - € 50,00 imp.cat.

Quando chi vende è un’ impresa NON costruttrice, e l’immobile rientri nelle categorie di lusso: 9% imp.reg. - € 50,00 imp. ipot. - € 50,00 imp.cat.

 

REQUISITI PER LE AGEVOLAZIONI SULL' ACQUISTO

Per l'acquisto con agevolazioni di abitazioni che non siamo di categoria A1, A8, A9 e che non superino i 240 mq (categoria lusso) è necessario:

- non essere proprietario, neppure in comunione con il coniuge, o titolari di diritti di uso, usufrutto, abitazione su altra abitazione nello stesso Comune in cui si vuole acquistare;

- non essere titolare, interamente o per quote, di altra abitazione su tutto il territorio nazionale, acquistata con le agevolazioni.

- essere residenti nel comune dove si acquista l’immobile agevolato o, in mancanza, acquisirla entro 18 mesi dall'acquisto.

E' possibile per il privato (persona fisica soggetta ad Irpef) usufruire per tutto l'anno 2017 di una detrazione IVA del 50% sull'acquisto da costruttore di immobili residenziali (anche di lusso), di classe A o B, non necessariamente comprati come abitazione principale.

L'IVA deve essere corrisposta entro il l'anno solare ed essere detratta in 10 quote annuali di pari importo.

 

IN CASO DI VENDITA

Qualora si dovesse rivendere un' abitazione prima di 5 anni dal suo acquisto, sarà necessario riacquistare entro 12 mesi dalla vendita, pena decadenza delle agevolazioni 1° casa, con conseguente recupero da parte dell'amministrazione finanziaria dell'imposta di registro ordinaria (9% meno l'imposta già pagata) aggiuntiva di sanzioni del 30% ed interessi legali.

Dal 1° gennaio 2016, è anche possibile acquistare un'abitazione usufruendo delle agevolazioni e vendere successivamente, ma entro un anno dalla data dell’atto.

Chi ha invece acquistato un immobile senza agevolazioni e deve rivenderlo prima dei 5 anni dall'acquisto, dovrà necessariamente pagare una plusvalenza del 20% calcolata sulla differenza tra il prezzo originario d'acquisto ed il prezzo di vendita.

Sono escluse dalla plusvalenza le cessioni di immobili pervenuti per successione e le cessioni di immobili adibiti ad abitazione principale per la maggior parte del periodo intercorso tra acquisto e successiva rivendita.

 

BONUS CASA

BONUS RISTRUTTURAZIONI, prorogato per tutto il 2020. Chi esegue lavori sulla propria casa da ristrutturare ha diritto a una detrazione Irpef del 50%, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro ed è rimborsabile in dieci quote annuali di pari importo.

BONUS  MOBILI ED ELETTRODOMESTICI, prorogato per tutto il 2020 . E' riconosciuto per l’arredo e gli elettrodomestici di un’abitazione principale a coppie, sposate o conviventi da almeno 3 anni, e consiste in una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di quei beni, da calcolare su un importo massimo di 10.000 euro per unità immobiliare, e deve essere fruito. Questo bonus può essere utilizzato solo se si è effettuata o si sta effettuando una ristrutturazione dell'abitazione dal 2019 in poi. La data di inizio lavori deve precedere quella di acquisto dei beni, ma non necessariamente le spese di ristrutturazione vanno sostenute prima di quelle per l’arredo.

BONUS CALDAIA, per tutto il 2020.E’ un incentivo di cui può beneficiare chi  provvede, nella propria abitazione, a sostituire la vecchia caldaia con una nuova a condensazione di classe energetica A o superiore, o una stufa a pellet. La prima (caldaia) rientra nel bonus ristrutturazioni e avrà una detrazione del 50%; la seconda (stufa a pellet) rientra nell’ecobonus e avrà una detrazione del 65%. I due bonus non sono cumulabili e il rimborso IRPEF viene erogato in 10 rate annuali di pari importo.

BONUS RUBINETTI,  per tutto il 2020.  Consiste in una detrazione del 65% delle spese sostenute, per l’acquisto e la posa in opera di rubinetteria sanitaria soffioni doccia, colonne doccia, cassette di scarico e sanitari di ultima generazione .

BONUS, VERDE, prorogato a tutto il 2020. Consente a chi ristruttura giardini, terrazzi o balconi, anche in ambito condominiale, di avere una  detrazione fiscale del 36% delle spese sostenute , che non possono eccedere i 5000 euro, e viene rimborsata in dieci quote annuali costanti di pari importo.

ECOBONUS, prorogato per tutto il 2020. E' una detrazione Irpef o Ires che va dal 50% all'85% per i  lavori di riqualificazione energetica in condominio, come l’installazione di pannelli solari. Il bonus è rimborsabile in dieci rate annuali di uguale importo.

SISMABONUS, prorogato per tutto il 2020.Consente  di avere una  detrazione che va dal 50% all’85% e per  ottimizzare la classe sismica di fabbricati.  L’importo di spesa massimo è pari a 96.000 euro all’anno per ogni singola unità immobiliare ed è rimborsabile in cinque rate annuali di uguale importo.

BONUS FACCIATE, per tutto il 2020. Consiste in una  detrazione del 90% delle spese sostenute per il recupero delle facciate esterne degli edifici, lavori su balconi, pulitura e tinteggiatura esterna. Viene rimborsato in dieci quote annuali costanti di pari importo.

 

 

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